Pediatria: 1 mln figli di separati, problemi psichici per 200 mila

Milano, 21 mag. (Adnkronos Salute) – Sono oltre un milione in Italia i minorenni figli di genitori separati. Per almeno 200 mila di loro la ‘rottura’ della famiglia ha portato con sè problemi psicologici o psichiatrici. E separazioni e divorzi sono in aumento. A lanciare l’allarme i pediatri riuniti oggi e domani a Milano per il Congresso ‘Pediatria 2010′ della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) della Lombardia. Un “tema caldo”, lo definisce in una nota Marina Picca, responsabile del Dipartimento formazione permanente della Fimp Lombardia e presidente del congresso. Anche perché ogni anno sono più di 60 mila i minori coinvolti. Gli under 18 della Lombardia sono fra i più colpiti: “qui si conclude con una separazione il 40% dei matrimoni (che sono in totale più di 34 mila l’anno), contro una media nazionale del 28%”, spiega Picca. Ma il numero di famiglie ‘spezzate’ cresce in tutta Italia, dove si celebrano circa 250 mila matrimoni l’anno (34.300 in Lombardia). E se nel 2000, si registravano circa 72 mila separazioni e 37.500 divorzi, nel 2007 i numeri sono saliti a 81 mila e 50 mila rispettivamente. “E spesso il pediatra – continua Picca – è interpellato per un aiuto professionale”. La separazione dei genitori è una vicenda complessa che altera la vita affettiva dei figli e scompiglia i loro schemi di riferimento, spiegano gli esperti. “E’ un evento critico che va monitorato attentamente. Il bambino prova ansia, paura, perde sicurezza, si sente ingannato, si sente in colpa. A separazione avvenuta, possono verificarsi alcuni gravi squilibri nelle relazioni del sistema familiare, a causa dello stress e del sovraccarico emotivo”, aggiunge Picca. “Nei casi più gravi, soprattutto in carenza di una figura genitoriale si può verificare nel bambino una vera e propria sindrome”, definita tecnicamente ‘Parental alienation syndrome’.

[Fonte iltempo.it 21-MAY-10 18:02]

This entry was posted on martedì, giugno 8th, 2010 at 00:04 and is filed under Primo Piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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